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Regolamento istituto

Oggetto: la normativa più recente (DPR  n.235/2007 e Nota 31-7-2008)è stata recepita dal “Regolamento di Istituto” che impone precisazioni circa la tipizzazione dei comportamenti sanzionabili degli studenti, l’indicazione delle relative sanzioni e, in particolare, la previsione attenta dell’eventuale impugnazione con definizione della procedura di impugnazione.

ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI, USCITE E PERMESSI

  1. Gli alunni delle classi quinte accedono alle classi dopo il suono della prima campanella (7,55) – (ITA 7.50) e devono essere presenti entro la seconda campanella (ore 8.00) – (ITA 7.55). Nel caso in cui gli alunni arrivino in ritardo, saranno ammessi in classe previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato e dovranno comunque giustificare il ritardo il giorno successivo. Se il ritardo supera i dieci minuti gli allievi dovranno attendere l’inizio della seconda ora e saranno comunque sottoposti a vigilanza da parte del personale docente o non docente.
  2. Gli alunni delle classi dalla prima alla quarta accedono alle classi dopo il suono della prima campanella (8,00)– (ITA 7.55) e devono essere presenti entro la seconda campanella (ore 8,05)– (ITA 8.00). Nel caso in cui gli alunni arrivino in ritardo, saranno ammessi in classe previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato e dovranno comunque giustificare il ritardo il giorno successivo. Se il ritardo supera i dieci minuti gli allievi dovranno attendere l’inizio della seconda ora e saranno comunque sottoposti a vigilanza da parte del personale docente o non docente.
  3. L’alunno che sia stato assente è riammesso alle lezioni previa presentazione di giustificazione scritta. Qualora ne sia sprovvisto, può essere riammesso con riserva, ma con l’obbligo di presentarla il giorno successivo a quello del rientro: in mancanza potranno non essere ammessi alle lezioni. La quinta assenza deve essere giustificata personalmente o telefonicamente da un genitore.
  4. Gli insegnanti della prima ora annoteranno sul giornale di classe le giustificazioni presentate dagli studenti segnando il cognome e nome dello studente nella apposita sezione. Le assenze devono essere giustificate per iscritto sull’apposito libretto che viene rilasciato ogni anno.
  5. Si prevede la comunicazione in tempo reale ed in via automatica dell’assenza degli alunni tramite SMS ai genitori che ne avranno dato autorizzazione. L’Istituto si fa carico comunque di informare le famiglie nei modi e nei tempi più opportuni delle assenze prolungate e ripetute.
  6. In caso di assenze collettive o di gruppi consistenti di alunni che coinvolgono una o più classi, il Dirigente Scolastico  valuterà l’opportunità di informare le famiglie e di convocare i Consigli di classe.
  7. Gli alunni possono richiedere il permesso di uscita anticipata solo per l’ultima ora di lezione e solo per giustificati motivi. Gli alunni possono chiedere l’entrata posticipata solo per la prima ora, per giustificati motivi. Eventuali casi eccezionali verranno valutati dal Dirigente scolastico, o da un suo delegato, fermo restando l’assenso della famiglia. Gli studenti minorenni potranno uscire solo se accompagnati da un genitore o da chi ne fa le veci. L’uscita anticipata e l’entrata posticipata sarà annotata a cura dagli insegnanti sul giornale di classe (vedi Vademecum).
  8. Il numero dei permessi di entrata e di uscita fuori orario non potrà essere superiore a dieci, complessivamente, per l’intero anno.
  9. Le uscite degli alunni dalle classi durante le ore di lezione devono essere limitate al massimo. L’insegnante non deve autorizzare più alunni ad uscire contemporaneamente né autorizzare l’uscita negli ultimi 10 minuti di lezione in modo da assicurare la presenza in aula di tutti gli studenti al cambio d’ora.
  10. Al termine dell’intervallo gli allievi sono tenuti a rientrare rapidamente nelle classi. In caso di ritardo, verranno considerati assenti e dovranno giustificare.
  11. Per accedere e per uscire dall’Istituto gli alunni si servono esclusivamente dell’ingresso principale; è fatto assoluto divieto di accesso e uscita dalle scale di emergenza.
  12. Al termine delle lezioni gli insegnanti autorizzano gli alunni ad uscire dalle classi, verificando che l’uscita avvenga   in maniera ordinata, senza indugiare per le scale ed i corridoi.
  •  
  • ASSEMBLEE
  • La scuola garantisce agli studenti il diritto di associazione. Sono consentite assemblee di istituto e di classe:
  • L’assemblea di istituto viene richiesta dai rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto, con preavviso di almeno una settimana e con una precisa indicazione dell’Ordine del Giorno. I rappresentanti dovranno redigere apposito verbale entro i tre giorni successivi. Durante l’assemblea gli allievi dovranno rispettare il regolamento predisposto dagli stessi e presentato in visione al Consiglio di Istituto. L’ordinato svolgimento dell’assemblea deve essere assicurato dal Presidente eletto o dai richiedenti.
  • L’assemblea di classe dovrà essere richiesta dai rappresentanti di classe almeno cinque giorni prima al Dirigente Scolastico, con una precisa indicazione dell’Ordine del Giorno e disponibilità degli insegnanti interessati. Al termine dell’assemblea di classe dovrà essere redatto un verbale firmato dai rappresentanti di classe e consegnato al Docente coordinatore di classe entro cinque giorni. Questi lo consegnerà al Dirigente Scolastico.

Il Dirigente Scolastico e, per le assemblee di classe, anche i singoli docenti, hanno potere di intervento e di interruzione, nel caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea. In tal caso le lezioni riprenderanno secondo il normale orario.  Nell’ultimo mese di lezione non possono avere luogo le assemblee.

NORME DI COMPORTAMENTO E SANZIONI

Premesso:
1) che alcuni comportamenti individuati nel presente "Regolamento disciplinare" integrano fattispecie di reato;
2) che taluni reati sono perseguibili a querela di parte, mentre altri sono perseguibili d'ufficio;
3) che nella seconda ipotesi fa capo al pubblico ufficiale il dovere di segnalarli senza indugio all'autorità competente, a norma dell' art. 361 c.p. (omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale);
4) che la scuola, come comunità educante, ravvisa comunque in tali comportamenti mancanze disciplinari cui far conseguire sanzioni con finalità educative e di recupero, espressamente previste nel suddetto "Regolamento";

La scuola, attraverso i suoi organi competenti, avvierà le procedure ed irrogherà le sanzioni attenendosi ai criteri che hanno ispirato la elaborazione del "Regolamento" quali:

  • rigorosa specificazione del comportamento sanzionabile;
  • determinatezza della sanzione;
  • riserva di regolamento;
  • interpretazione restrittiva;
  • esclusione della interpretazione analogica;
  • graduazione delle sanzioni anche con riferimento a circostanze attenuanti, aggravanti e alla recidiva.

Tenuto presente che  all’interno dell’Istituto è fatto:
1) Divieto di fumare nei locali dell'istituto.
2) Divieto di usare il cellulare o altri strumenti informatici durante le ore di lezione e comunque turbare il regolare svolgimento della lezione.
3) Divieto di fotografare, produrre filmati o registrazioni senza il consenso dell’interessato.
4) Divieto di consumare cibi o bevande durante le ore di lezione.
5) Divieto di danneggiare  il materiale e le attrezzature scolastiche. 
6) Divieto di minacciare, offendere od usare violenza verso qualsiasi membro della comunità scolastico od esterno ad essa; al pari è fatto divieto di esprimersi con un linguaggio oltraggioso, volgare od offensivo.
7) Divieto di introdurre o portare al seguito strumenti di offesa, contundenti o comunque tali da costituire pericolo per l’incolumità personale e quella degli altri membri della comunità scolastica.
8) Divieto di introdurre o far uso di sostanze stupefacenti o bevande alcoliche.
9) Obbligo di attenersi scrupolosamente a quanto disposto dal Regolamento di Istituto, ed in generale alle regole di convivenza civile.
10) Obbligo di osservare gli orari scolastici.
11) Obbligo di mantenere l’igiene e la pulizia all’interno delle aule e degli ambienti comuni.
12) Obbligo di adottare un atteggiamento, anche in riferimento all’abbigliamento, consono al decoro, al buon costume ed all’ambiente scolastico.
13) Obbligo di non lasciare libri od oggetti personali nei locali della scuola. In ogni caso, quest’ultima, non risponde di eventuali oggetti smarriti lasciati incustoditi.
14) Obbligo di attenersi alle disposizioni organizzative di sicurezza: in particolare sono vietati i comportamenti che possano costituire rischi per l’incolumità personale quali, a titolo esemplificativo, correre lungo corridoi e/o vani scala, spingere i compagni, sedersi sui davanzali, sporgersi dai parapetti di finestre e vani scala, gettare oggetti dalle finestre, rimuovere o danneggiare la segnaletica della sicurezza.

Tanto premesso, appare motivato e ragionevole adottare quanto segue:
Individuazione dei comportamenti che configurano mancanze passibili di sanzioni
1) - Comportamenti lesivi della dignità personale e della sicurezza:
1-a) - limitare la libertà di azione, di espressione e di    pensiero, di coscienza e di religione di chiunque, all'interno della comunità scolastica;
1-b) - pronunciare espressioni offensive, volgari, oltraggiose e assumere atteggiamenti di provocazione;
1-c) - urtare, minacciare, alzare le mani su chiunque, in particolare sui compagni più piccoli;
1-d) - danneggiare, sottrarre indebitamente oggetti personali e denaro ai legittimi proprietari;
1-e) - introdurre nei locali scolastici strumenti di offesa o comunque tali da minacciare l'incolumità personale;
1-f) - introdurre nei locali scolastici bevande alcoliche e materiali non convenienti alle finalità educative e formative;
1-g) - introdurre, consumare, spacciare sostanze stupefacenti di qualsiasi tipo.

2) - Negligenze nei doveri scolastici e mancato rispetto delle norme della comunità scolastica:
2-a) - mancato rispetto della disciplina delle assenze, dei permessi di entrata e di uscita .
2-b) venir meno alle elementari regole della convivenza civile, nonché alle disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto e dalle circolari del Dirigente scolastico; tenere un comportamento di negligenza abituale (esempio: entrata reiterata in ritardo, uscita sistematica dall’aula ad ogni cambio d’ora, ripetuta rumorosità nel tragitto da e per la palestra, i laboratori e le aule speciali, etc.).
2-c) - utilizzare i telefoni cellulari durante le lezioni e durante le attività didattiche all'interno dell'edificio scolastico;
2-d) - tenere accesi I-pod o simili in aula e durante le attività didattiche, senza esplicita autorizzazione dei docenti;
2-e) - disturbare durante le ore di lezione e di assemblea (di classe e d'Istituto);
2-f) - esporre nelle aule e nei locali scolastici fogli o manifesti di vario tipo senza la preventiva autorizzazione dei docenti o del Dirigente scolastico;
2-g) - fumare nei locali interni della scuola;
2-h) - attivare un comportamento scorretto, non sincero e non collaborativo, tale anche da falsare i rapporti scuola-famiglia: non consegnare, smarrire o alterare compiti da firmare; non comunicare oalterare valutazioni, note e/o informazioni consegnati dai docenti o dal Dirigente scolastico; falsare o riprodurre documenti di interesse scolastico e falsificare le firme apposte.
      2-l) - non attenersi alle norme che regolano i viaggi di istruzione e le visite gui -
               date (vedasi "contratto di viaggio").

3) - Comportamenti lesivi del patrimonio della scuola:
3-a) - sporcare, rovinare in qualsiasi modo le pareti, i pavimenti, gli infissi, gli ambienti interni ed esterni dell'edificio scolastico (aule, corridoi, laboratori, servizi igienici, scale, palestre, spogliatoi, etc.);
3-b) - arrecare danno agli impianti idrici, elettrici, audiovisivi, etc.;
3-c) - danneggiare le suppellettili della scuola, le attrezzature dei laboratori, delle palestre, gli strumenti relativi alla sicurezza, le tecnologie informatiche, i libri della biblioteca e qualsiasi altra cosa facente parte del patrimonio scolastico o assegnata in uso alla scuola.

 

SANZIONI DISCIPLINARI

Le Sanzioni disciplinari saranno adottate tenuto conto della gravità del comportamento, valutata in rapporto al singolo fatto, alle circostanze del momento, alla situazione personale e/o famigliare della/o studentessa/studente.

1) Ammonizione in classe (con eventuale nota sul diario personale).
Mancanze ritenute lievi:
2-a); 2-b); 2-c;) 2-d); 2-e); 2-f); 2-g); 2-h); 2-i).
Autorità competente: il docente interessato.

2) Ammonizione in classe e segnalazione al Coordinatore di classe
Mancanze di rilievo per le ripercussioni sulla classe sul piano disciplinare e/o su quello formativo ed educativo:
1-a); 1-b); 1-c;) 1-d); 1-e); 1-f); 1-g);
2-a); 2-b); 2-c;) 2-d); 2-e); 2-f); 2-g); 2-h); 2-i).
Autorità competente: docenti della classe.

3) Ammonizione, nota sul registro di classe e/o allontanamento dalla lezione (con conseguente notifica alla famiglia sul libretto personale e al Dirigente scolastico)
Gravi mancanze che assumono importanza rispetto all’azione didattica e formativa della classe:
1-a); 1-b); 1-c;) 1-d); 1-e); 1-f); 1-g);
2-a); 2-b); 2-c;) 2-d); 2-e); 2-f); 2-g); 2-h); 2-i);
3-a).
Le sanzioni potranno essere commutate, a discrezione del Dirigente scolastico (sentito il coordinatore di classe) con la sospensione dalla partecipazione alle attività integrative dell’Istituto o con lo svolgimento di attività e/o azioni utili alla collettività.
In caso di allontanamento dell’alunno dalla lezione, il docente responsabile della sorveglianza si avvale del supporto dei collaboratori scolastici in servizio. Il provvedimento è portato urgentemente all’attenzione del Dirigente scolastico. Autorità competente: docenti della classe.

4) Ammonizione scritta da inviare alla famiglia.
Mancanze reiterate e/o di specifica rilevanza:
1-a); 1-b); 1-c;) 1-d); 1-e); 1-f); 1-g);
2-g); 2-h); 2-i);
3-a); 3-b); 3-c).
I responsabili dei danni arrecati al patrimonio scolastico per dolo o per colpa grave o le loro famiglie, se gli stessi sono minorenni,  sono obbligati al reintegro del materiale danneggiato, come disposto dall'art.26, comma primo, del Decreto Interministeriale n.44/2001: l’ammonizione potrà quindi contenere una richiesta di risarcimento per gli eventuali danni arrecati.
In caso di materiale mancante per furto, per il quale sia stata sporta denuncia alla locale autorità di pubblica sicurezza,  al provvedimento sarà allegata copia della denuncia stessa.
Autorità competente: il Dirigente scolastico.

5) Sospensione da 1 a 15 giorni
Mancanze gravi e/o ripetute infrazioni disciplinari. Fatti che turbano il regolare andamento scolastico. Offesa ed oltraggio:
1-a); 1-b); 1-c;) 1-d); 1-e); 1-f); 1-g);
 2-e); 2-h); 2-i);
 3-a); 3-b); 3-c).
Il provvedimento può contenere una richiesta di risarcimento per eventuali danni arrecati. Lo stesso provvedimento può essere commutato con la richiesta di riparazione del danno o con attività a favore della comunità scolastica.
Autorità competente: consiglio di classe.

6) Allontanamento dalla comunità scolastica per periodi superiori ai quindici giorni.
In presenza di fatti che costituiscono reato o quando vi sia pericolo per l'incolumità delle persone.
"La durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo" Autorità competente: consiglio di classe.

Procedura per la contestazione addebiti a approvazione sanzioni relative a 5° e 6° provvedimento (DPR  n.235/2007).

  1. contestazione scritta, comunicata all’interessato;
  2. convocazione dell’allievo avanti il Consiglio di Classe (o al Consiglio di Istituto) con eventuale presenza, se richiesta, dei rappresentanti di Istituto;
  3. irrogazione della sanzione con adeguata motivazione che dovrà essere immediatamente comunicata all’interessato;
  4. chiunque abbia interesse avrà diritto di impugnazione del provvedimento adottato dal Consiglio di Classe o dal Consiglio di Istituto entro 15 giorni dalla comunicazione con ricorso depositato presso la segreteria dell’Istituto ed indirizzato all’Organo di garanzia.
  5. L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi entro 10 giorni dalla presentazione del ricorso.

 

 

 

REGOLAMENTO LIMITE DI ASSENZE

 

Visto il D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009 citato “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 (Gazzetta Ufficiale n. 191 del 19-8-2009)”, che all’art. 14 c. 7 cita “A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo”.

Si adotta il seguente Regolamento applicativo del limite di assenze:

Art.1 - Definizioni
Le attività didattica  si articola in monte ore disciplinare, regolarmente riportato sul registro personale del docente.
La valutazione finale degli apprendimenti e del comportamento dell’alunno è riferita a ciascun anno scolastico.
Art. 2 - Computo delle assenze       
Il monte ore di assenze viene calcolato separatamente per i diversi insegnamenti, poi sommato per raffrontarlo al monte orario sulla singola disciplina.
Art. 3 - Applicazione della norma
                Il superamento della quota stabilita dalla norma determina l’assegnazione di Non Classificato (N.C.)allo scrutinio finale.
                Prima di attribuire il Non Classificato, il CDC valuta tutti gli elementi disponibili riferiti all’intero anno.
                La assegnazione di N.C., anche in una sola disciplina allo scrutinio finale, implica l’automatica non ammissione alla classe successiva.

 

Art. 4 - Deroghe.
                In caso del superamento del 25% del tetto di assenze, il CDC esaminerà le seguenti condizioni di deroga:

  • ragioni di salute;
  • gravi motivi personali e/o di famiglia, computando il nucleo famigliare fino al II grado;

Le condizioni suddette permettono l’assegnazione della deroga posto che:

  • il periodo oggetto di deroga sia documentato, anche con autocertificazione,
  • il/i periodo/i di assenza siano continuativi,
  • l’incidenza del periodo di assenza in deroga sia pari o superiore al 50% del tetto di assenze,
  • siano presenti valutazioni dell’apprendimento anche parziali, ma largamente positive.

 

 

 

 

ORGANO DI GARANZIA

L’Organo di Garanzia è formato dal D.S. con i collaboratori, il Responsabile dell’indirizzo di studi, il Coordinatore della classe, un genitore ed uno studente, componenti del Consiglio di Classe.
Esso ha durata annuale.
Le deliberazioni dell’Organo di Garanzia sono prese a maggioranza assoluta dei suoi membri (metà + 1 dei componenti l’organo), computando nel conteggio dei voti l’eventuale astensione.

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